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L'UNIONE SARDA martedi 31 maggio 2005

IL MESTIERE DI MADRE SI APPRENDE INSIEME








IL MESTIERE DI MADRE SI APPRENDE INSIEME

Una domanda quasi ineluttabile delle donne che si apprestano a diventare madri riguarda la capacità di essere all'altezza di questo compito. Quesiti su questa tematica assumono un'intensità particolare quando vengono resi noti dai media avvenimenti riguardanti madri coinvolte in atti aggressivi verso i figli.

La legge che istituisce i Consultori familiari propone uno spazio istituzionale che sostiene la donna, la coppia e la famiglia, con i cosiddetti "Percorsi nascita", corsi di preparazione alla maternità ed alla genitorialità, attivi in quasi tutti i Consultori familiari della Sardegna. Hanno lo scopo di accompagnare le donne -inserite in attività di gruppo - nel processo di trasformazione in questa delicata fase della vita, per attraversare il parto, il puerperio, fino al primo anno di vita del bambino. Diventano così un ambiente di supporto e sostegno che chiarisce che i cambiamenti fisiologici sono indicatori del cambiamento di ruolo, da figlia a madre, che irreversibilmente ogni donna attraversa in questa delicata fase del ciclo vitale. Noi psicologi consultoriali della Sardegna - che abbiamo costituito un'associazione culturale, la Psicos, impegnata a studiare sostenere e valorizzare la persona nelle varie fasi del ciclo vitale - abbiamo il compito di aiutare le donne anzitutto ad attraversare e superare la paura dell'incompetenza in questo nuovo ruolo.

Nel processo di cambiamento di ruolo ogni neomadre sviluppa gradualmente un assetto mentale fondamentalmente diverso da quello che aveva in precedenza ed entra in un campo dell'esperienza sconosciuto alle non-madri (Daniel Stern). Se consideriamo la maternità come un mestiere, appare scontato che le "principianti" necessitino di un apprendistato con qualche tipo di modello o di guida. Il nostro intervento psicologico è mirato, con l'attività di gruppo, a mobilitare la solidarietà tra le donne oltre che a dare informazioni e sensibilizzarle al processo di trasformazione naturale della loro vita.

In questi spazi di esperienza e di confronto le donne raggiungono diversi livelli di consapevolezza cosciente, di riconoscimento dei propri bisogni di sostegno, di affetto, di accettazione della trasformazione del passaggio dal figlio immaginato al bambino reale, presupposti questi necessari per riconoscere i bisogni del proprio bambino di sostegno, di affetto e di risposte congrue, adeguate e soprattutto amorevoli, senza cadere in conflitti irrisolvibili, senza cercare modelli ideali e irraggiungibili di maternità.

I segnali di gravi disagi psichici, eventi eccezionali, non si presentano improvvisamente, vi sono segnali precedenti ed il nostro compito, con l'intera équipe del Consultorio, è teso al lavoro di individuazione e intervento con vari livelli di sostegno, individuale, di coppia e familiare.

Le donne chiedono sempre informazioni sulla loro condizione psichica nel dopo parto esprimendo la preoccupazione di non essere adeguate. La descrizione dei sentimenti disforici, della stanchezza fisica, dell'alterazione dei ritmi del sonno che fanno parte di un temporaneo disagio psicofisico, sono tesi a sollecitare l'attenzione, la vicinanza e l'impegno della famiglia alla diade madre-bambino.

Ovviamente, quando necessario, entriamo immediatamente in stretta collaborazione, oltre che coi familiari, anche con medici, pediatri di base e psichiatri, anche per eventuali interventi farmacologici, creando una rete di sostegno e di supporto terapeutico atta ad evitare pericolosi crolli. Al Consultorio ci si può rivolgere anche per brevi consulti o consulenze, a volte preziose per l'accettazione di "sane" e fisiologiche preoccupazioni dell'apprendistato genitoriale. La richiesta di aiuto psicologico, spesso considerata inopportuna per tematiche pensate come banali, deve essere invece sollecitata e sostenute dalle figure vicine alla neomamma, il partner per primo. Dubbi e perplessità, se espressi in uno spazio e contesto adeguato come il Consultorio familiare, costituiscono, assieme ai corsi di preparazione alla nascita, un ottimo sistema di prevenire problematiche più gravi.

L'UNIONE SARDA martedi 31 maggio 2005

 



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